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Azienda USL di Pescara
Dipartimento di Medicina Trasfusionale
Presidio Ospedaliero di Pescara
Banca
di Sangue di Cordone Ombelicale della Regione Abruzzo
Responsabile Medico: Dott.ssa Tiziana
Bonfini
Tel.:
085/4252374 - Fax: 085/4252607 - e-mail:tizianadonatella.bonfini@ausl.pe.it
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Il sangue di cordone ombelicale:
Al
termine del parto, dopo che il cordone ombelicale del neonato è stato reciso,
nei vasi placentari e cordonali residua una quota di sangue, generalmente
considerata prodotto di scarto.
Nel 1974 è stata segnalata nel sangue placentare o sangue di cordone
ombelicale la presenza di cellule staminali emopoietiche, simili a quelle
che si trovano nel midollo osseo.
Studi successivi, condotti da un gruppo di ricercatori statunitensi, hanno
quindi prospettato la possibilità di raccogliere il sangue placentare come
fonte di cellule staminali emopoietiche per uso clinico ai fini di trapianto,
in alternativa al midollo osseo .
Tali studi hanno, quindi, consentito il rapido sviluppo dei programmi di
donazione e bancaggio del sangue di cordone ombelicale e le sue prime
applicazioni cliniche come fonte di emopoiesi.
Infatti, per un paziente in attesa di trapianto la probabilità di reperire
un donatore compatibile in ambito familiare è pari al 25% circa e del
restante 75% solo il 35% riesce a reperire un donatore compatibile nei
Registri internazionali di midollo osseo (oltre 10.000.000 di donatori
tipizzati).
Le banche di sangue di cordone ombelicale offrono, pertanto, maggiori
opportunità di cura a quei pazienti in attesa di trapianto, che non sono in
grado di reperire un donatore compatibile.
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L'utilizzo
terapeutico:
Il primo
trapianto di sangue di cordone ombelicale è stato eseguito nel 1988 in un
ragazzo affetto da una grave forma di anemia. Da quella data ad oggi sono
stati eseguiti nel mondo oltre 10.000 trapianti con sangue placentare (WMDA
2007).
L'utilizzo di questa fonte emopoietica alternativa determina indubbi
vantaggi di natura pratica e biologica, sia per il donatore che per il
ricevente:
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- assenza di
rischi legati a procedure invasive per la madre e per il neonato, a
fronte del rischio anestesiologico legato alla donazione di midollo
osseo;
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- assenza del
rischio di rifiuto della donazione, evenienza possibile nel momento in
cui viene proposta al donatore la procedura di espianto di midollo
osseo;
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- pronta
disponibilità alla richiesta, pari a pochi giorni o settimane per le
unità di sangue placentare, contro svariati mesi necessari per
reperire un donatore di midollo osseo;
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- presenza di minoranze
etniche emergenti in una società multirazziale, sempre più diffusa,
tuttavia poco rappresentate nei Registri di midollo osseo;
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- minor rischio
di malattie infettive trasmissibili;
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- minor restrizione
nel grado di compatibilità del sistema antigenico leucocitario (Human
Leucocyte Antigens - HLA) richiesto tra donatore e ricevente nel caso
di trapianto di sangue placentare che prevede, altresì, un'identità
pressoché assoluta nel caso di trapianto di midollo osseo;
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- minor rischio
di gravi reazioni immunologiche post-trapianto, come la malattia da
trapianto contro l'ospite (Graft versus Host Disease, GvHD),
responsabile di un'alta morbilità e mortalità post-trapianto.
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A fronte
di tali vantaggi, il sangue di cordone ombelicale presenta il limite di uno
scarso contenuto di cellule staminali emopoietiche che ne condiziona
l'utilizzo a scopi prevalentemente pediatrici.
Infatti, la soglia cellulare minima per il bancaggio delle unità di sangue
placentare è di 800.000.000 di cellule staminali emopoietiche, mentre la
soglia cellulare minima per il trapianto è di 20.000.000 di cellule
staminali emopoietiche per ogni Kg di peso del ricevente.
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ll
trapianto di cellule staminali emopoietiche da sangue placentare viene
utilizzato in numerose patologie potenzialmente curabili con il trapianto
emopoietico come leucemie, linfomi, alcuni tumori solidi, gravi forme di
anemie, deficit immunitari ed errori congeniti del metabolismo.
Inoltre sono in corso di studio applicazioni terapeutiche del tutto
innovative che riguardano la 'plasticità' delle cellule staminali,
caratteristica che consente la differenziazione in cellule somatiche
appartenenti a tessuti di natura non emopoietica come cuore, tessuto
muscolare, tessuto nervoso etc. e che sembrerebbe particolarmente spiccata
nelle cellule di sangue di cordone ombelicale.
Tali strategie di cura necessitano, al momento, di più approfonditi studi
sperimentali e, soprattutto, di studi clinici di validazione.
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La
Banca di Sangue di Cordone Ombelicale della Regione
Abruzzo e la Rete Regionale di Raccolta:
La
Banca di Sangue di Cordone Ombelicale della Regione Abruzzo è sita presso
il Dipartimento di Medicina Trasfusionale dell'Azienda USL di Pescara ed
opera grazie ad una stretta collaborazione con i Centri di raccolta dei
Presidi Ospedalieri che fanno parte della Rete Regionale di Raccolta e con
il Centro Interregionale di Tipizzazione Tissutale dell'Ospedale
Collemaggio dell'Azienda USL di L'Aquila.
La Banca ha all'attivo più di 7000 unità raccolte (84 unità dedicate) di
cui circa 1700 bancate (900 circa in corso di tipizzazione HLA-Dr e 500
disponibili per trapianto - dati aggiornati ad ottobre 2009)
La finalità è quella di contribuire ai circuiti internazionali (Netcord)
con adeguate rappresentanze (inventario di 2.000 unità).
La Banca è operativa dal 1997, grazie all'avvio di un progetto pilota
finanziato dall'Istituto Superiore di Sanità, derivando la spinta dalla
continua ricerca di fonti alternative di cellule staminali emopoietiche per
trapianto e di nuove strategie di cura in ambito onco-ematologico. Dal 1999
ha, quindi, ricevuto finanziamenti erogati dall'Assessorato alla Sanità
della regione Abruzzo che hanno consentito la piena operatività del
programma. Opera in conformità alla normativa vigente in materia e in
particolare i D.M. che riguardano le cellule staminali da cordone
ombelicale (‘Misure urgenti in materia di cellule staminali da cordone
ombelicale’ del 6 febbraio 2002 e successive proroghe). La Banca ha ottenuto la certificazione ISO 9001-2000 (certificato
CERMET 4268 A) in data 22/04/2004; ultima verifica di mantenimento con
esito positivo il 14/11/2008.
Le
attività istituzionali riguardano la raccolta, la tipizzazione, la
qualificazione biologica e la crioconservazione di:
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- unità per
trapianto allogenico da donatore non correlato;
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- "unità dedicate"
per trapianto allogenico da donatore correlato (familiare).
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La
donazione del Sangue di Cordone Ombelicale:
La
donazione del sangue di cordone ombelicale è un atto di solidarietà che
offre maggiori opportunità di cura a tutte quelle persone in attesa
di trapianto che non hanno un donatore compatibile.
Informazioni circa la donazione del sangue di cordone ombelicale vengono
fornite alle coppie dal personale sanitario della Banca e dai Referenti dei
Centri di Raccolta (Divisioni di
Ostetricia e Ginecologia e SIT ) dei Presidi Ospedalieri facenti parte
della Rete Regionale di Raccolta e dai volontari dell'associazione ADISCO
Abruzzo:
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- presso la
sede della Banca;
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- durante i
corsi di preparazione al parto;
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- in occasione delle
visite pre-parto;
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- al momento
del ricovero in Ospedale;
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- presso la
sede ADISCO Abruzzo.
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Del tutto recentemente è stato portato a termine il
progetto di creare una rete di raccolta sul territorio regionale, che vede ormai attivi i punti-nascita
di Pescara, L’Aquila, Lanciano, Avezzano, Teramo, Vasto, Chieti e Penne.
Inoltre la Banca è diventata struttura di riferimento per la Regione Marche,
dopo stipula di un atto di convenzione, nell'ambito della quale sono stati
attivati i Centri di Raccolta di Fano e Ancona Salesi. In via di formazione,
e quindi di prossima attivazione sono i Centri di Ascoli Piceno e S.
Benedetto del Tronto. Attualmente,
quindi, nelle Divisioni di Ostetricia e Ginecologia di questi Ospedali è
presente personale addestrato in grado di effettuare la raccolta di sangue
di cordone ombelicale. In ogni Centro di Raccolta, inoltre, i Referenti
sono disponibili per informazioni circa le modalità di accesso alla
donazione di SCO. Di seguito riportiamo l’indirizzario delle strutture
coinvolte nel programma.
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Elenco Centri di Raccolta attivi
Banca di Sangue di Cordone Ombelicale Regione Abruzzo
|
CDR
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Struttura Ospedaliera |
Indirizzo |
Divisione Ospedaliera e Primario |
Referenti |
Recapito Telefonico e Fax |
Tipologia di donazione |
|
01
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Presidio Ospedaliero di Pescara Ospedale “Spirito Santo” |
Via
Fonte Romana 8
-
65100- Pescara |
Dipartimento di Medicina Trasfusionale
Dott.
A. Iacone
Resp.
Banca SCO Dott.ssa T. Bonfini
Div.
Ostetricia e Ginecologia
Dott.
Q. Di Nisio |
Dott.ssa
E. Liberatore
Dott.
V. Palladoro
Ost.
M.A. De Angelis
Ost.
M.E. Colasante |
Tel
085/4252687-2374
Fax
085/4252265
Tel
085/4252550-2547
Fax
085/4252552 |
Donazione solidaristica
Donazione dedicata |
|
02
|
Presidio Ospedaliero dell’Aquila
Ospedale “ San Salvatore” |
Piazzale Stefanini
-64100- Coppito L’Aquila |
Servizio di Immunoematologia e Trasfusionale (S.I.T.)
Dott.
L. Dell’Orso
Div.
Ostetricia e Ginecologia
Prof.
F. Carta |
Dott.ssa
F. Marimpietri
Dott.ssa
N. Concordia
Dott.
R. Patacchiola |
Tel
0862/312183
Fax
0862/312737
Tel
0862/368588 |
Donazione solidaristica
Donazione dedicata |
|
03
|
Presidio Ospedaliero di Lanciano Ospedale Civile “ Renzetti” |
Via
del Mare 1
-66034- Lanciano |
Centro
Trasfusionale
Dott.ssa
M.F. Scipioni
Div.
Ostetricia e Ginecologia
Dott.
A. Di Francesco |
Dott.ssa
L. Di Filippo
Dott.ssa
L. Campione
Ost.
|
Tel
0872/706367
Fax
0872/706273
Tel
0872/706313
Fax
0872/706461 |
Donazione solidaristica
Donazione dedicata |
|
04
|
Presidio Ospedaliero di Avezzano Ospedale “ SS Filippo e Nicola”
|
Via G.
Vittorio
-67051- Avezzano |
Centro
Trasfusionale
Dott.
G. Del Gusto |
Dott.
Marcanio
Dott.
Tiburii
Sig.ra
E. Agostinone
Dott.
Ruggeri
Ost.
Pucci
Ost.
Seritti |
Tel
0863/499420
Fax
0863/499394
Tel
0863/499202 |
Donazione solidaristica
Donazione dedicata
|
|
05
|
Presidio Ospedaliero di Vasto
Ospedale “ San Pio da Pietralcina” |
Via
San Camillo De Lellis
-66054- Vasto |
Dip.
Immunoematologia e Medicina Trasfusionale
Dott.
P. Colamartino
Div.
Ostetricia e Ginecologia Dott. F. Matrullo |
Dott.ssa
N. Pezza
Sig.ra
D. Campagna
Dott.
A. Marchesani
Ost.
M.G. Buongiorno
Ost.
C. Di Matteo |
Tel
0873/308224- 225
Fax
0873/308310
0873/366818
Tel
0873/308265-261-262 |
Donazione solidaristica
Donazione dedicata |
|
06
|
Presidio Ospedaliero di Teramo Ospedale “ G. Mazzini” |
Piazza
Italia
-64100- Teramo |
Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale
Dot..ssa
G. Lucidi Pressanti
Div.
Ostetricia e Ginecologia
Dott.ssa
A. Marcozzi |
Dott.
L. Vallarola
C.T.
B. Irelli
Dott.
A. Marcozzi
Ost. D. Fantozzi
Ost. M. Sulpizi |
Tel 0861/429697
Fax 0861/429698
Tel 0861/429371-72
Fax
Primario 0861/429374
Fax
Dir. San. 0861/429764-779 |
Donazione solidaristica
Donazione dedicata |
|
07
|
Presidio Ospedaliero di Penne
Ospedale “ San Massimo” |
Via
Battaglione Alpini 1
-
65017- Penne |
MOD
Trasfusionale
Dot..ssa
M. Rossi
Div.
Ostetricia
Dott.
Q. Di Nisio |
Dott.ssa
M. Rossi
Dott.ssa
M. Cirone
C.T.
S. Orlando
TSLB
F. D’Amico
Dott.ssa
B. Rando
Dott.
Pellegrini
Ost.
Di Giansante
Ost.
Di Marco
|
Tel
085/8276293
Fax
085/8276391
Tel
085/8276300-250
|
Donazione solidaristica
Donazione dedicata |
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08
|
Ospedale Clinicizzato “ SS Annunziata” |
Via
Dei Vestini
-66100- Chieti |
Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale Dot..ssa P. Di
Gregorio
U.O.
di Clinica Ostetrico-Ginecologica
Prof.
M. Liberati |
Dott.ssa
T. Antidormi
Dott.
S. Calabrese
Dott.
G. Bondi
Ost.
M.T. Longo |
Tel
0871/348264
0871/358370
Fax
0871/358201
Tel
0871/357317
Fax
0871/357329 |
Donazione solidaristica
Donazione dedicata |
|
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Elenco CdR SCO attivi Regione Marche
|
CDR
|
Struttura Ospedaliera |
Indirizzo |
Divisione Ospedaliera e Primario |
Referenti |
Recapito Telefonico e Fax |
Tipologia di donazione |
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09
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Regione Marche Azienda Ospedaliero- Universitaria Ospedali Riuniti
Umberto 1°- G.M. Salesi Presidio Ospedaliero di Alta
Specializzazione G. Salesi
A.S.U.R. Zona Territoriale n°7
|
Via
Toti, 4
-60123- Ancona
V.
Baccarani 6
-60122- Ancona
Baccarani
6
-60122- Ancona |
Dipartimento Regionale di Medicina Trasfusionale
Dott.
M. Piani
SOD
Clinica Ostetricia e Ginecologia
Prof.
SOD
Divisione Ostetrica e Ginecologia
Prof.
Consultori familiari A.S.U.R. ZT 7
|
Dott.ssa
M.C. Refe
Dott.ssa
B. Tonnarelli
Dott.
E. Chiurazzi
Ost.
M.C. Armillei
Ost.
D. Domenella
Dott.ssa
R. Mancinelli
Ost. B. Iencenella
Ost. G. Moroni
Ost. M. Ranalli
Dott.ssa P. Paladini
Ost. I. Marinozzi
Ost. P. Piersantelli
Ost. M. Giaccaglia
Dott.
V. Magistrelli
Dott.
A. Capuani
Dott.ssa
M.A. Barbadori
Ost. G. Bonucci
Ost. E. Groppa
|
Tel e
Fax 071/5963638
Fax
urgenze 071/880741
Tel
071/5962175
Fax
071/36575
Fax
ostetricia 071/5962256
Tel
071/5962275
Fax
071/5962264
Fax
ostetricia 071/5962276
Tel
071/8705062 |
Donazione solidaristica
Donazione dedicata
Donazione solidaristica
Donazione dedicata |
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Cosa è necessario
fare per donare il sangue di cordone ombelicale?
Per donare il sangue di cordone ombelicale è necessario essere in buone
condizioni di salute e rispettare alcuni semplici procedure volte al rispetto
e alla tutela del donatore e, nello stesso tempo, a minimizzare il rischio
di trasmettere malattie al ricevente.
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All'atto della donazione:
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1. E' necessario che la coppia donatrice:
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- esprima la
propria volontà incondizionata sottoscrivendo un consenso informato
alla donazione;
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- compili un
questionario anamnestico che riguarda le proprie condizioni di salute
e quelle dei familiari diretti;
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2. E'
necessario, inoltre, che la madre donatrice venga sottoposta ad un prelievo
di sangue periferico (15 ml) per l'esecuzione degli esami di legge
obbligatori per la donazione di sangue;
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3. E' necessario, infine, che il personale medico verifichi
le condizioni di salute del neonato.
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A 6/12 mesi dal parto è necessario che:
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1. Un sanitario della Banca/Centro di Raccolta:
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- controlli
nuovamente l'anamnesi familiare;
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·
controlli l'anamnesi del piccolo donatore (a tale proposito
viene richiesto un certificato medico del pediatra che attesta la regolare
evoluzione psico-somatica e l'assenza di manifestazioni cliniche da
riferire a patologie di natura genetica).
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2. La
madre donatrice venga nuovamente sottoposta ad un prelievo di sangue
periferico (15 ml) per la ripetizione degli esami di legge obbligatori per
la donazione di sangue. In ogni caso, tutte le informazioni sono garantite
da assoluti criteri di riservatezza
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I
criteri di esclusione alla donazione:
Come per la donazione di sangue, esistono condizioni cliniche e
comportamenti a rischio che precludono la donazione del sangue placentare.
Alcuni criteri di ineleggibilità riguardano l'esistenza di varie patologie
a carico dei genitori e/o dei familiari: vengono rilevati con criteri
anamnestici mediante dettagliati questionari clinici e sono valutati di
volta in volta dal personale medico della banca.
Altri criteri di esclusione alla donazione sono di natura
ostetrico/neonatale e vengono, di conseguenza, valutati dal personale
medico e ostetrico durante la gestazione e al momento del parto:
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- gestazione
inferiore a 34 settimane;
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- rottura delle
membrane superiore a 12 ore;
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- febbre della
madre superiore a 38°C al momento del parto;
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- parto
vaginale operativo;
|
- malformazioni
congenite note del neonato;
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Le
donazioni dirette :
Le
donazioni dirette sono unità di SP raccolte da neonati fratelli di pazienti
affetti da patologie potenzialmente curabili con il trapianto emopoietico.
L'unità dedicata viene, in questi casi, tenuta unicamente a disposizione
del ricevente. La banca dispone di un'equipe mobile di operatori sanitari
che effettua la raccolta di unità dedicate sul territorio regionale. Per
valutare l'opportunità di attivare la procedura di raccolta di unità
dedicata di SP del nascituro, fratello/sorella del consanguineo malato, il
medico specialista che segue il piccolo paziente può richiedere la consulenza
medica di un sanitario della Banca.
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Il percorso di donazione ed il processo di bancaggio: schema illustrativo:
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Informazione della
donatrice
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Arruolamento
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Richiesta consenso
informato
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Prelievi materni /
Raccolta di sangue placentare
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Tipizzazione
Validazione biologica
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Congelamento /
Allestimento di banche parallele
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Quarantena
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Controlli a 6/12 mesi
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Validazione definitiva dell'unità
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Le
donazioni dirette :
Le
donazioni dirette sono unità di SP raccolte da neonati fratelli di pazienti
affetti da patologie potenzialmente curabili con il trapianto emopoietico.
L'unità dedicata viene, in questi casi, tenuta unicamente a disposizione
del ricevente. La banca dispone di un'equipe mobile di operatori sanitari
che effettua la raccolta di unità dedicate sul territorio regionale. Per
valutare l'opportunità di attivare la procedura di raccolta di unità
dedicata di SP del nascituro, fratello/sorella del consanguineo malato, il
medico specialista che segue il piccolo paziente può richiedere la
consulenza medica di un sanitario della Banca.
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La
raccolta del sangue di cordone ombelicale:
Al momento del parto, sia vaginale che
cesareo, è possibile prelevare il sangue cordonale in maniera semplice e
rapida senza procurare alcun rischio o sofferenza al neonato o alla madre;
la raccolta, infatti, avviene quando il cordone è già stato reciso ed il
neonato è stato allontanato dal campo operativo ed è, pertanto, indolore e
non invasiva.
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La raccolta viene eseguita da personale
addestrato secondo metodiche standard, mediante apposite sacche monouso;
le sacche sono dotate di dispositivi di sicurezza per l'operatore e di
sistemi a circuito chiuso per il campionamento, per assicurare
l'integrità della sacca e la sterilità del prodotto.
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Il
bancaggio del sangue di cordone ombelicale:
Dopo la raccolta le unità di sangue
placentare vengono trasportate presso la Banca e campionate per
l'esecuzione di test di qualificazione biologica e controlli microbiologici
di sterilità; aliquote di sangue vengono inviate al Centro di Tipizzazione
Tissutale per la caratterizzazione del sistema antigenico HLA.
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Le unità che rispecchiano criteri di bancabilità vengono
sottoposte ad un processo di separazione cellulare per centrifugazione
mediante apposite sacche "Top&Bottom" che consente di
abbattere i volumi delle unità eliminando la maggior parte dei globuli
rossi e del plasma.
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L'abbattimento dei volumi permette, inoltre, di
risparmiare notevolmente gli spazi freddi necessari allo stoccaggio a
lungo termine dei prodotti criopreservati.
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Le unità
sono, infine, congelate mediante procedure di discesa controllata della
temperatura.
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Dopo un
periodo di quarantena di 6/12 mesi vengono validate definitivamente e
restano, pertanto, conservate a lungo termine in contenitori ad azoto
liquido a temperature bassissime (-196°C).
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Per
ogni unità vengono allestiti archivi di banche parallele necessari per lo
stoccaggio di campioni di siero, cellule e DNA per l'esecuzione di test
microbiologici di conferma, eventuali test genetici e test non previsti
dalla attuale normativa, necessari per il rilascio dell'unità.
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Sviluppo e Ricerca:
Parallelamente alle attività
istituzionali, la banca dispone di programmi di sviluppo e ricerca. I
programmi di sviluppo si prefiggono come obiettivi prioritari:
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- l'addestramento
e l'aggiornamento continuo del personale sanitario coinvolto nelle
attività istituzionali e nella ricerca
|
- l'attivazione
di ulteriori centri raccolta dislocati sul territorio regionale;
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- la
sensibilizzazione alla donazione mediante campagne di informazione;
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- l'accreditamento
internazionale FACT (Foundation for Accreditation for Cell Therapy).
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La ricerca è rivolta essenzialmente allo studio:
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- delle
caratteristiche biologiche del sangue placentare;
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- dei fattori
che influenzano la raccolta;
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- dei programmi
di espansione cellulare in vitro per amplificare il potenziale
trapiantologico ed immunogeno.
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L' Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone
Ombelicale (ADISCO):
L' ADISCO
è un'associazione no profit costituita nel 1995.
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Gli scopi dell' ADISCO sono i seguenti:
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- divulgare la donazione
di sangue del cordone ombelicale e renderla possibile su tutto il
territorio nazionale;
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- consentire la
nascita e lo sviluppo della rete italiana di banche di sangue
placentare;
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Dalla sua costituzione ad oggi l' ADISCO ha promosso
la nascita di ben nove sezioni regionali (Piemonte, Lombardia, Triveneto,
Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Campania, Sardegna).
La sezione ADISCO-Abruzzo è stata istituita nel novembre 2000, presso
il Dipartimento di Medicina Trasfusionale di Pescara e da quella data,
grazie a numerose iniziative ed eventi sociali, supporta le attività della
Banca Regionale di Sangue Placentare.
Le volontarie svolgono, inoltre, un'attività di supporto per la divulgazione
capillare delle informazioni e per la gestione dei rapporti con le madri
donatrici.
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Come contattarci:
Per maggiori informazioni è possibile contattare i seguenti numeri
telefonici:
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Il personale della Banca: 085-4252374 085-4252687;
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Il personale medico e ostetrico della Divisione di
Ostetricia e Ginecologia del P.O. di Pescara: 085 4252547;
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|
la sezione ADISCO-Abruzzo: 085-2056770
|
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E' possibile visitare il sito internet dell'ADISCO al seguente
indirizzo: www.adisco.it,
e quello della sezione abruzzese all'indirizzo
www.adiscoabruzzo.com.
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