Azienda USL di Pescara
Dipartimento di Medicina Trasfusionale
Presidio Ospedaliero di Pescara

Banca di Sangue di Cordone Ombelicale della Regione Abruzzo

Responsabile Medico: Dott.ssa Tiziana Bonfini
Tel.: 085/4252374 - Fax: 085/4252607 - e-mail:tizianadonatella.bonfini@ausl.pe.it

 

 

Il Sangue di Cordone Ombelicale (SCO)

 

L'utilizzo terapeutico

 

La Banca di Sangue di Cordone Ombelicale della Regione Abruzzo e la Rete Regionale di Raccolta

 

La donazione del sangue di cordone ombelicale

 

I criteri di esclusione alla donazione

 

Cosa è necessario fare per donare

 

La donazione 'diretta'

 

Il percorso donazionale ed il processo di bancaggio: schema illustrativo

 

La raccolta ed il bancaggio del sangue di cordone ombelicale

 

Sviluppo e ricerca

 

L'ADISCO Abruzzo

 

Come contattarci

 

 

 

 

Il sangue di cordone ombelicale:

Al termine del parto, dopo che il cordone ombelicale del neonato è stato reciso, nei vasi placentari e cordonali residua una quota di sangue, generalmente considerata prodotto di scarto.
Nel 1974 è stata segnalata nel sangue placentare o sangue di cordone ombelicale la presenza di cellule staminali emopoietiche, simili a quelle che si trovano nel midollo osseo.
Studi successivi, condotti da un gruppo di ricercatori statunitensi, hanno quindi prospettato la possibilità di raccogliere il sangue placentare come fonte di cellule staminali emopoietiche per uso clinico ai fini di trapianto, in alternativa al midollo osseo .
Tali studi hanno, quindi, consentito il rapido sviluppo dei programmi di donazione e bancaggio del sangue di cordone ombelicale e le sue prime applicazioni cliniche come fonte di emopoiesi.
Infatti, per un paziente in attesa di trapianto la probabilità di reperire un donatore compatibile in ambito familiare è pari al 25% circa e del restante 75% solo il 35% riesce a reperire un donatore compatibile nei Registri internazionali di midollo osseo (oltre 10.000.000 di donatori tipizzati).
Le banche di sangue di cordone ombelicale offrono, pertanto, maggiori opportunità di cura a quei pazienti in attesa di trapianto, che non sono in grado di reperire un donatore compatibile.

 

 

L'utilizzo terapeutico:

Il primo trapianto di sangue di cordone ombelicale è stato eseguito nel 1988 in un ragazzo affetto da una grave forma di anemia. Da quella data ad oggi sono stati eseguiti nel mondo oltre 10.000 trapianti con sangue placentare (WMDA 2007). L'utilizzo di questa fonte emopoietica alternativa determina indubbi vantaggi di natura pratica e biologica, sia per il donatore che per il ricevente:

  • assenza di rischi legati a procedure invasive per la madre e per il neonato, a fronte del rischio anestesiologico legato alla donazione di midollo osseo;
  • assenza del rischio di rifiuto della donazione, evenienza possibile nel momento in cui viene proposta al donatore la procedura di espianto di midollo osseo;
  • pronta disponibilità alla richiesta, pari a pochi giorni o settimane per le unità di sangue placentare, contro svariati mesi necessari per reperire un donatore di midollo osseo;
  • presenza di minoranze etniche emergenti in una società multirazziale, sempre più diffusa, tuttavia poco rappresentate nei Registri di midollo osseo;
  • minor rischio di malattie infettive trasmissibili;
  • minor restrizione nel grado di compatibilità del sistema antigenico leucocitario (Human Leucocyte Antigens - HLA) richiesto tra donatore e ricevente nel caso di trapianto di sangue placentare che prevede, altresì, un'identità pressoché assoluta nel caso di trapianto di midollo osseo;
  • minor rischio di gravi reazioni immunologiche post-trapianto, come la malattia da trapianto contro l'ospite (Graft versus Host Disease, GvHD), responsabile di un'alta morbilità e mortalità post-trapianto.

A fronte di tali vantaggi, il sangue di cordone ombelicale presenta il limite di uno scarso contenuto di cellule staminali emopoietiche che ne condiziona l'utilizzo a scopi prevalentemente pediatrici.
Infatti, la soglia cellulare minima per il bancaggio delle unità di sangue placentare è di 800.000.000 di cellule staminali emopoietiche, mentre la soglia cellulare minima per il trapianto è di 20.000.000 di cellule staminali emopoietiche per ogni Kg di peso del ricevente.

 

 

ll trapianto di cellule staminali emopoietiche da sangue placentare viene utilizzato in numerose patologie potenzialmente curabili con il trapianto emopoietico come leucemie, linfomi, alcuni tumori solidi, gravi forme di anemie, deficit immunitari ed errori congeniti del metabolismo.
Inoltre sono in corso di studio applicazioni terapeutiche del tutto innovative che riguardano la 'plasticità' delle cellule staminali, caratteristica che consente la differenziazione in cellule somatiche appartenenti a tessuti di natura non emopoietica come cuore, tessuto muscolare, tessuto nervoso etc. e che sembrerebbe particolarmente spiccata nelle cellule di sangue di cordone ombelicale.
Tali strategie di cura necessitano, al momento, di più approfonditi studi sperimentali e, soprattutto, di studi clinici di validazione.

 

La Banca di Sangue di Cordone Ombelicale della Regione Abruzzo e la Rete Regionale di Raccolta:

La Banca di Sangue di Cordone Ombelicale della Regione Abruzzo è sita presso il Dipartimento di Medicina Trasfusionale dell'Azienda USL di Pescara ed opera grazie ad una stretta collaborazione con i Centri di raccolta dei Presidi Ospedalieri che fanno parte della Rete Regionale di Raccolta e con il Centro Interregionale di Tipizzazione Tissutale dell'Ospedale Collemaggio dell'Azienda USL di L'Aquila.

La Banca ha all'attivo più di 7000 unità raccolte (84 unità dedicate) di cui circa 1700 bancate (900 circa in corso di tipizzazione HLA-Dr e 500 disponibili per trapianto - dati aggiornati ad ottobre 2009)
La finalità è quella di contribuire ai circuiti internazionali (Netcord) con adeguate rappresentanze (inventario di 2.000 unità).

La Banca è operativa dal 1997, grazie all'avvio di un progetto pilota finanziato dall'Istituto Superiore di Sanità, derivando la spinta dalla continua ricerca di fonti alternative di cellule staminali emopoietiche per trapianto e di nuove strategie di cura in ambito onco-ematologico. Dal 1999 ha, quindi, ricevuto finanziamenti erogati dall'Assessorato alla Sanità della regione Abruzzo che hanno consentito la piena operatività del programma. Opera in conformità alla normativa vigente in materia e in particolare i D.M. che riguardano le cellule staminali da cordone ombelicale (‘Misure urgenti in materia di cellule staminali da cordone ombelicale’ del 6 febbraio 2002 e successive proroghe). La Banca ha ottenuto la certificazione ISO 9001-2000 (certificato CERMET 4268 A) in data 22/04/2004; ultima verifica di mantenimento con esito positivo il 14/11/2008.

Le attività istituzionali riguardano la raccolta, la tipizzazione, la qualificazione biologica e la crioconservazione di:

 

  • unità per trapianto allogenico da donatore non correlato;
  • "unità dedicate" per trapianto allogenico da donatore correlato (familiare).

 

La donazione del Sangue di Cordone Ombelicale:

La donazione del sangue di cordone ombelicale è un atto di solidarietà che offre maggiori opportunità di  cura a tutte quelle persone in attesa di trapianto che non hanno un donatore compatibile.
Informazioni circa la donazione del sangue di cordone ombelicale vengono fornite alle coppie dal personale sanitario della Banca e dai Referenti dei Centri di Raccolta  (Divisioni di Ostetricia e Ginecologia e SIT ) dei Presidi Ospedalieri facenti parte della Rete Regionale di Raccolta e dai volontari dell'associazione ADISCO Abruzzo:

 

  • presso la sede della Banca;
  • durante i corsi di preparazione al parto;
  • in occasione delle visite pre-parto;
  • al momento del ricovero in Ospedale;
  • presso la sede ADISCO Abruzzo.

Del tutto recentemente è stato portato a termine il progetto di creare una rete di raccolta sul territorio  regionale, che vede ormai attivi i punti-nascita di Pescara, L’Aquila, Lanciano, Avezzano, Teramo, Vasto, Chieti e Penne. Inoltre la Banca è diventata struttura di riferimento per la Regione Marche, dopo stipula di un atto di convenzione, nell'ambito della quale sono stati attivati i Centri di Raccolta di Fano e Ancona Salesi. In via di formazione, e quindi di prossima attivazione sono i Centri di Ascoli Piceno e S. Benedetto del Tronto. Attualmente, quindi, nelle Divisioni di Ostetricia e Ginecologia di questi Ospedali è presente personale addestrato in grado di effettuare la raccolta di sangue di cordone ombelicale. In ogni Centro di Raccolta, inoltre, i Referenti sono disponibili per informazioni circa le modalità di accesso alla donazione di SCO. Di seguito riportiamo l’indirizzario delle strutture coinvolte nel programma.

 

Elenco Centri di Raccolta attivi

Banca di Sangue di Cordone Ombelicale Regione Abruzzo 

 

 

CDR

 

 

Struttura Ospedaliera

Indirizzo

Divisione Ospedaliera e Primario

Referenti

Recapito Telefonico e Fax

Tipologia di donazione

 

01

 

 

Presidio Ospedaliero di Pescara Ospedale “Spirito Santo”

 

Via Fonte Romana 8

- 65100- Pescara

 

Dipartimento di Medicina Trasfusionale

Dott. A. Iacone

Resp. Banca SCO Dott.ssa T. Bonfini

 

Div. Ostetricia e Ginecologia

Dott. Q. Di Nisio

 

Dott.ssa E. Liberatore

 

 

 

 

 

Dott. V. Palladoro

Ost. M.A. De Angelis

Ost. M.E. Colasante

 

Tel 085/4252687-2374

 

Fax 085/4252265

 

 

 

 

Tel 085/4252550-2547

 

Fax 085/4252552

 

Donazione solidaristica

 

 

 

 

 

 

Donazione dedicata

 

02

 

 

Presidio Ospedaliero dell’Aquila

Ospedale “ San Salvatore”

 

Piazzale Stefanini

-64100- Coppito L’Aquila

 

Servizio di Immunoematologia e Trasfusionale (S.I.T.)

Dott. L. Dell’Orso

 

Div. Ostetricia e Ginecologia

Prof. F. Carta

 

Dott.ssa F. Marimpietri

 

 

 

 

Dott.ssa N. Concordia

Dott. R. Patacchiola

 

Tel 0862/312183

Fax 0862/312737

 

 

 

 

Tel 0862/368588

 

Donazione solidaristica

 

 

 

 

Donazione dedicata

 

03

 

 

Presidio Ospedaliero di Lanciano Ospedale Civile    “ Renzetti”

 

Via del Mare 1

-66034- Lanciano

 

Centro Trasfusionale

Dott.ssa M.F. Scipioni

 

Div. Ostetricia e Ginecologia

Dott. A. Di Francesco

 

Dott.ssa L. Di Filippo

 

 

 

Dott.ssa L. Campione

Ost.

 

Tel 0872/706367

Fax 0872/706273

 

 

 

Tel 0872/706313

Fax 0872/706461

 

Donazione solidaristica

 

 

 

Donazione dedicata

 

04

 

 

Presidio Ospedaliero di Avezzano Ospedale “ SS Filippo e Nicola”

 

 

Via G. Vittorio

-67051- Avezzano

 

Centro Trasfusionale

Dott. G. Del Gusto

 

Dott. Marcanio

Dott. Tiburii

Sig.ra E. Agostinone

 

Dott. Ruggeri

Ost. Pucci

Ost. Seritti

 

Tel 0863/499420

Fax 0863/499394

 

 

 

Tel 0863/499202

 

Donazione solidaristica

 

 

 

Donazione dedicata

 

 

 

 

05

 

 

Presidio Ospedaliero di Vasto

Ospedale “ San Pio da Pietralcina”

 

Via San Camillo De Lellis

-66054- Vasto

 

Dip. Immunoematologia e Medicina Trasfusionale

Dott. P. Colamartino

 

Div. Ostetricia e Ginecologia Dott. F. Matrullo

 

Dott.ssa N. Pezza

Sig.ra D. Campagna

 

 

 

Dott. A. Marchesani

Ost. M.G. Buongiorno

Ost. C. Di Matteo

 

Tel 0873/308224- 225

Fax 0873/308310

       0873/366818

 

 

 

Tel 0873/308265-261-262

 

Donazione solidaristica

 

 

 

 

 

Donazione dedicata

 

06

 

 

Presidio Ospedaliero di Teramo Ospedale “ G. Mazzini”

 

Piazza Italia

-64100- Teramo

 

Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale

Dot..ssa G. Lucidi Pressanti

 

Div. Ostetricia e Ginecologia

Dott.ssa A. Marcozzi

 

Dott. L. Vallarola

C.T. B. Irelli

 

 

 

 

Dott. A. Marcozzi

Ost. D. Fantozzi

Ost. M. Sulpizi

 

Tel 0861/429697

Fax 0861/429698

 

 

 

 

 

Tel 0861/429371-72

Fax Primario 0861/429374

Fax Dir. San. 0861/429764-779

 

Donazione solidaristica

 

 

 

 

 

Donazione dedicata

 

07

 

 

Presidio Ospedaliero di Penne

Ospedale “ San Massimo”

 

Via Battaglione Alpini 1

- 65017- Penne

 

MOD Trasfusionale

Dot..ssa M. Rossi

 

 

 

 

 

Div. Ostetricia

Dott. Q. Di Nisio

 

Dott.ssa M. Rossi

Dott.ssa M. Cirone

C.T. S. Orlando

TSLB F. D’Amico

 

Dott.ssa B. Rando

Dott. Pellegrini

Ost. Di Giansante

Ost. Di Marco

 

 

Tel 085/8276293

Fax 085/8276391

 

 

 

 

 

 

Tel 085/8276300-250

 

 

Donazione solidaristica

 

 

 

 

 

 

Donazione dedicata

 

08

 

 

Ospedale Clinicizzato “ SS Annunziata”

 

Via Dei Vestini

-66100- Chieti

 

Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale Dot..ssa P. Di Gregorio

 

U.O. di Clinica Ostetrico-Ginecologica

Prof. M. Liberati

 

Dott.ssa T. Antidormi

Dott. S. Calabrese

 

 

 

Dott. G. Bondi

Ost. M.T. Longo

 

Tel 0871/348264

      0871/358370

Fax 0871/358201

 

 

 

 

Tel 0871/357317

Fax 0871/357329

 

Donazione solidaristica

 

 

 

 

 

Donazione dedicata

 

 

Elenco CdR SCO attivi Regione Marche 

CDR

 

 

Struttura Ospedaliera

Indirizzo

Divisione Ospedaliera e Primario

Referenti

Recapito Telefonico e Fax

Tipologia di donazione

 

09

 

 

Regione Marche Azienda Ospedaliero- Universitaria Ospedali Riuniti Umberto 1°- G.M. Salesi Presidio Ospedaliero di Alta Specializzazione G. Salesi

A.S.U.R. Zona Territoriale n°7

 

 

Via Toti, 4

-60123- Ancona

 

 

 

 

 

V. Baccarani 6

-60122- Ancona

 

 

 

 

 

 Baccarani 6

-60122- Ancona

 

Dipartimento Regionale di Medicina Trasfusionale

Dott. M. Piani

 

 

SOD Clinica Ostetricia e Ginecologia

Prof.

 

 

 

SOD Divisione Ostetrica e Ginecologia

Prof.

 

 

 

Consultori familiari A.S.U.R. ZT 7

 

 

 

 

 

 

 

 

Dott.ssa M.C. Refe

Dott.ssa B. Tonnarelli

Dott. E. Chiurazzi

Ost. M.C. Armillei

Ost. D. Domenella

 

Dott.ssa R. Mancinelli

Ost. B. Iencenella

Ost. G. Moroni

Ost. M. Ranalli

 

 

Dott.ssa P. Paladini

Ost. I. Marinozzi

Ost. P. Piersantelli

Ost. M. Giaccaglia

 

 

Dott. V. Magistrelli

Dott. A. Capuani

Dott.ssa M.A. Barbadori

Ost. G. Bonucci

Ost. E. Groppa

 

 

 

 

Tel e Fax 071/5963638

Fax urgenze 071/880741

 

 

 

Tel 071/5962175

Fax 071/36575

Fax ostetricia 071/5962256

 

Tel 071/5962275

Fax 071/5962264

Fax ostetricia 071/5962276

 

Tel 071/8705062

 

Donazione solidaristica

 

 

 

 

 

Donazione dedicata

 

 

 

 

 

Donazione solidaristica

 

 

 

 

 

Donazione dedicata

 

Cosa è necessario fare per donare il sangue di cordone ombelicale?

Per donare il sangue di cordone ombelicale è necessario essere in buone condizioni di salute e rispettare alcuni semplici procedure volte al rispetto e alla tutela del donatore e, nello stesso tempo, a minimizzare il rischio di trasmettere malattie al ricevente.

 

All'atto della donazione:

 

1. E' necessario che la coppia donatrice:

 

  • esprima la propria volontà incondizionata sottoscrivendo un consenso informato alla donazione;
  • compili un questionario anamnestico che riguarda le proprie condizioni di salute e quelle dei familiari diretti;

2. E' necessario, inoltre, che la madre donatrice venga sottoposta ad un prelievo di sangue periferico (15 ml) per l'esecuzione degli esami di legge obbligatori per la donazione di sangue;

 

3. E' necessario, infine, che il personale medico verifichi le condizioni di salute del neonato.

 

A 6/12 mesi dal parto è necessario che:

 

1. Un sanitario della Banca/Centro di Raccolta:

 

  • controlli nuovamente l'anamnesi familiare;

·         controlli l'anamnesi del piccolo donatore (a tale proposito viene richiesto un certificato medico del pediatra che attesta la regolare evoluzione psico-somatica e l'assenza di manifestazioni cliniche da riferire a patologie di natura genetica).

2. La madre donatrice venga nuovamente sottoposta ad un prelievo di sangue periferico (15 ml) per la ripetizione degli esami di legge obbligatori per la donazione di sangue. In ogni caso, tutte le informazioni sono garantite da assoluti criteri di riservatezza

 

I criteri di esclusione alla donazione:

Come per la donazione di sangue, esistono condizioni cliniche e comportamenti a rischio che precludono la donazione del sangue placentare.
Alcuni criteri di ineleggibilità riguardano l'esistenza di varie patologie a carico dei genitori e/o dei familiari: vengono rilevati con criteri anamnestici mediante dettagliati questionari clinici e sono valutati di volta in volta dal personale medico della banca.
Altri criteri di esclusione alla donazione sono di natura ostetrico/neonatale e vengono, di conseguenza, valutati dal personale medico e ostetrico durante la gestazione e al momento del parto:

 

  • gestazione inferiore a 34 settimane;
  • rottura delle membrane superiore a 12 ore;
  • febbre della madre superiore a 38°C al momento del parto;
  • parto vaginale operativo;
  • malformazioni congenite note del neonato;
  • stress fetale.

 

Le donazioni dirette :

Le donazioni dirette sono unità di SP raccolte da neonati fratelli di pazienti affetti da patologie potenzialmente curabili con il trapianto emopoietico. L'unità dedicata viene, in questi casi, tenuta unicamente a disposizione del ricevente. La banca dispone di un'equipe mobile di operatori sanitari che effettua la raccolta di unità dedicate sul territorio regionale. Per valutare l'opportunità di attivare la procedura di raccolta di unità dedicata di SP del nascituro, fratello/sorella del consanguineo malato, il medico specialista che segue il piccolo paziente può richiedere la consulenza medica di un sanitario della Banca.

 

Il percorso di donazione ed il processo di bancaggio: schema illustrativo:

 

 Informazione della donatrice

 

 

 

  Arruolamento

 

 

Richiesta consenso informato

 

 

Prelievi materni /
Raccolta di sangue placentare

 

 

Tipizzazione
Validazione biologica

 

 

Congelamento /
Allestimento di banche parallele

 

 

Quarantena

 

 

Controlli a 6/12 mesi

 

 

Validazione definitiva dell'unità

 

 

Le donazioni dirette :

Le donazioni dirette sono unità di SP raccolte da neonati fratelli di pazienti affetti da patologie potenzialmente curabili con il trapianto emopoietico. L'unità dedicata viene, in questi casi, tenuta unicamente a disposizione del ricevente. La banca dispone di un'equipe mobile di operatori sanitari che effettua la raccolta di unità dedicate sul territorio regionale. Per valutare l'opportunità di attivare la procedura di raccolta di unità dedicata di SP del nascituro, fratello/sorella del consanguineo malato, il medico specialista che segue il piccolo paziente può richiedere la consulenza medica di un sanitario della Banca.

 

La raccolta del sangue di cordone ombelicale:

Al momento del parto, sia vaginale che cesareo, è possibile prelevare il sangue cordonale in maniera semplice e rapida senza procurare alcun rischio o sofferenza al neonato o alla madre; la raccolta, infatti, avviene quando il cordone è già stato reciso ed il neonato è stato allontanato dal campo operativo ed è, pertanto, indolore e non invasiva.

 

La raccolta viene eseguita da personale addestrato secondo metodiche standard, mediante apposite sacche monouso; le sacche sono dotate di dispositivi di sicurezza per l'operatore e di sistemi a circuito chiuso per il campionamento, per assicurare l'integrità della sacca e la sterilità del prodotto. 

 

Il bancaggio del sangue di cordone ombelicale:

Dopo la raccolta le unità di sangue placentare vengono trasportate presso la Banca e campionate per l'esecuzione di test di qualificazione biologica e controlli microbiologici di sterilità; aliquote di sangue vengono inviate al Centro di Tipizzazione Tissutale per la caratterizzazione del sistema antigenico HLA.

 

Le unità che rispecchiano criteri di bancabilità vengono sottoposte ad un processo di separazione cellulare per centrifugazione mediante apposite sacche "Top&Bottom" che consente di abbattere i volumi delle unità eliminando la maggior parte dei globuli rossi e del plasma.

 

 

L'abbattimento dei volumi permette, inoltre, di risparmiare notevolmente gli spazi freddi necessari allo stoccaggio a lungo termine dei prodotti criopreservati.


Le unità sono, infine, congelate mediante procedure di discesa controllata della temperatura.

 

Dopo un periodo di quarantena di 6/12 mesi vengono validate definitivamente e restano, pertanto, conservate a lungo termine in contenitori ad azoto liquido a temperature bassissime (-196°C).

Per ogni unità vengono allestiti archivi di banche parallele necessari per lo stoccaggio di campioni di siero, cellule e DNA per l'esecuzione di test microbiologici di conferma, eventuali test genetici e test non previsti dalla attuale normativa, necessari per il rilascio dell'unità.

 

 

 

Sviluppo e Ricerca:

Parallelamente alle attività istituzionali, la banca dispone di programmi di sviluppo e ricerca. I programmi di sviluppo si prefiggono come obiettivi prioritari:

 

  • l'addestramento e l'aggiornamento continuo del personale sanitario coinvolto nelle attività istituzionali e nella ricerca
  • l'attivazione di ulteriori centri raccolta dislocati sul territorio regionale;
  • la sensibilizzazione alla donazione mediante campagne di informazione;

 

  • l'accreditamento internazionale FACT (Foundation for Accreditation for Cell Therapy).

 

La ricerca è rivolta essenzialmente allo studio:

 

  • delle caratteristiche biologiche del sangue placentare;
  • dei fattori che influenzano la raccolta;
  • dei programmi di espansione cellulare in vitro per amplificare il potenziale trapiantologico ed immunogeno.

 

L' Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale (ADISCO):

L' ADISCO è un'associazione no profit costituita nel 1995.

 

 

Gli scopi dell' ADISCO sono i seguenti:

 

  • divulgare la donazione di sangue del cordone ombelicale e renderla possibile su tutto il territorio nazionale;
  • consentire la nascita e lo sviluppo della rete italiana di banche di sangue placentare;
  • supportare la ricerca.

Dalla sua costituzione ad oggi l' ADISCO ha promosso la nascita di ben nove sezioni regionali (Piemonte, Lombardia, Triveneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Campania, Sardegna).
La sezione ADISCO-Abruzzo è stata istituita nel novembre 2000, presso il Dipartimento di Medicina Trasfusionale di Pescara e da quella data, grazie a numerose iniziative ed eventi sociali, supporta le attività della Banca Regionale di Sangue Placentare.
Le volontarie svolgono, inoltre, un'attività di supporto per la divulgazione capillare delle informazioni e per la gestione dei rapporti con le madri donatrici.

 

Come contattarci:

Per maggiori informazioni è possibile contattare i seguenti numeri telefonici:

 

Il personale della Banca: 085-4252374 085-4252687;

Il personale medico e ostetrico della Divisione di Ostetricia e Ginecologia del P.O. di Pescara: 085 4252547;

la sezione ADISCO-Abruzzo: 085-2056770

 

E' possibile visitare il sito internet dell'ADISCO al seguente indirizzo: www.adisco.it, e quello della sezione abruzzese all'indirizzo www.adiscoabruzzo.com.